Mowgli e l'India
Rudyard Kipling scrisse "Il libro della giungla" nel 1894. Sebbene fosse cresciuto a Bombay e avesse poi vissuto in Inghilterra, le sue storie trassero ispirazione da luoghi reali dell'India centrale. Le giungle descritte nel libro si ispirano in gran parte ai paesaggi del Madhya Pradesh. È qui che si trovano i parchi nazionali di Kanha e Bandhavgarh, oggi considerati mete turistiche di punta per chi desidera ripercorrere le orme di Mowgli.
Parco nazionale di Kanha
Kanha è una delle riserve naturali più famose dell'India. Si estende su 940 chilometri quadrati, ovvero oltre 1900 chilometri quadrati con la zona cuscinetto. Istituito nel 1955, il parco è stato uno dei primi parchi nazionali del paese. Kanha è spesso definito "la vera patria di Mowgli". Qui si possono ammirare fitte foreste di sal, boschetti di bambù e vaste pianure dove pascolano i cervi barasingha, una specie rara salvata dall'estinzione grazie a Kanha. Il parco ospita oltre 1000 specie vegetali e centinaia di specie animali, tra cui la tigre del Bengala, il leopardo, l'orso labiato, gli sciacalli, la mangusta e una varietà di uccelli. I turisti vengono qui per i safari. I safari a Kanha vengono effettuati in jeep e i percorsi attraversano diverse zone: Kisli, Mukki e Serai. Le probabilità di avvistare una tigre qui sono tra le più alte dell'India. È in questi luoghi che si possono immaginare scene in cui Shere Khan caccia e Bagheera si nasconde all'ombra del bambù.
Parco nazionale di Bandhavgarh
Bandhavgarh è un altro luogo associato all'immagine di Mowgli. Questo parco è più piccolo, con una superficie di circa 450 chilometri quadrati, ma vanta la più alta densità di tigri in India. Le probabilità di incontrare una tigre durante un safari sono più alte qui che altrove. Oltre alle tigri, Bandhavgarh ospita leopardi, iene, cinghiali e oltre 250 specie di uccelli. Il parco è anche famoso per la sua storia: ospita le rovine dell'antico Forte di Bandhavgarh, risalente a oltre 2000 anni fa. Dalla cima del forte si apre una vista sulla giungla, ed è proprio questo paesaggio che potrebbe aver ispirato Kipling a creare l'atmosfera de "Il libro della giungla".
Citazioni e patrimonio culturale
Ne "Il libro della giungla", Kipling scrisse: "La legge della giungla non esige mai nulla senza una ragione". Questa frase cattura l'armonia della natura che si può percepire nelle riserve naturali indiane. I turisti che visitano Kanha e Bandhavgarh notano che qui esiste davvero un ritmo di vita unico, dove gli esseri umani sono solo ospiti in un mondo di animali.
Turismo e infrastrutture
Oggi, entrambi i parchi sono ben attrezzati per accogliere i turisti. Eco-lodge e hotel che offrono sistemazioni confortevoli si trovano intorno a Kanha e Bandhavgarh. Molti sono costruiti in stile tradizionale, utilizzando materiali locali. I safari vengono organizzati due volte al giorno: mattina e sera. L'ingresso ai parchi è strettamente regolamentato e il numero di jeep è limitato per mantenere un equilibrio tra turismo e conservazione. I prezzi dei safari variano, ma in media si aggirano intorno alle 2000-3000 rupie indiane a tratta.
Mowgli nella cultura e nel cinema
La storia di Mowgli è stata adattata per il cinema diverse volte. La versione più famosa è il cartone animato Disney del 1967, così come il remake del 2016. Questo cartone animato coinvolgente e colorato è stato girato anche in Russia (URSS). Questi film hanno ulteriormente reso popolare l'immagine della giungla indiana. Ma la vera atmosfera del libro si può respirare nei parchi nazionali indiani.
Altri luoghi associati a Mowgli
Oltre a Kanha e Bandhavgarh, i viaggiatori possono visitare Pench, un altro parco nazionale nel Madhya Pradesh. Si ritiene che i suoi paesaggi abbiano ispirato Kipling. Il parco di Pench si estende per circa 750 chilometri quadrati ed è noto per le sue mandrie di gaur (bisonti indiani) e la sua ricca avifauna.
autore
Rudyard Kipling nacque il 30 dicembre 1865 a Bombay (oggi Mumbai), nell'India britannica, dal professore d'arte John Lockwood Kipling. Trascorse la sua infanzia tra i colori, gli odori e i suoni dell'India, che segnarono per sempre la sua immaginazione. Lo scrittore morì il 18 gennaio 1936 a Londra, in Inghilterra, e fu sepolto nell'Abbazia di Westminster insieme ad altre figure di spicco della cultura inglese.
Sebbene Kipling avesse studiato in Inghilterra, fu l'India a diventare la sua fonte d'ispirazione. Vi tornò in gioventù per lavorare come giornalista e viaggiò molto in tutto il paese. Il contrasto tra l'austera Inghilterra vittoriana e la vibrante e poliedrica India plasmò la sua visione del mondo unica. Nelle sue opere, l'India appare non solo esotica, ma anche profondamente filosofica, permeata dalle leggi della natura e dai ritmi della vita.
Il libro della giungla (1894) fu pubblicato mentre Kipling viveva nel Vermont, negli Stati Uniti, ma le immagini dell'India erano vivide nella sua mente. La trama di un ragazzo allevato dai lupi nasceva dalle leggende indiane, dal folklore e dalle esperienze personali dello scrittore nella giungla. Le storie di Mowgli divennero una sorta di ponte tra i suoi ricordi d'infanzia e la sua comprensione adulta delle leggi della società e della natura.
Cosa lo ha ispirato:
— Impressioni d'infanzia: i primi anni di vita a Bombay, dove vedeva animali randagi, ascoltava fiabe e leggende.
— Paesaggi indiani: fitte foreste, templi, villaggi e fauna selvatica, che in seguito vennero incarnati nelle descrizioni della giungla.
— Folklore e mitologia: racconti indiani di animali e spiriti della foresta.
— Simbolismo della giungla: per Kipling, la giungla divenne una metafora di una società in cui vigono leggi proprie, severe ma giuste.
La storia di un bambino allevato dagli animali esisteva nel folklore indiano molto prima di Kipling. Tuttavia, fu lui a darle forma letteraria, impregnandola di personaggi (Baloo, Bagheera, Shere Khan) e di filosofia. Anche luoghi reali dell'India centrale – le foreste del Madhya Pradesh, dove oggi si trovano i parchi nazionali di Kanha, Bandhavgarh e Pench – servirono da ispirazione.
Mowgli non è solo un personaggio letterario, ma anche un simbolo della natura indiana. Un viaggio attraverso i luoghi che ispirarono Kipling permette di vedere giungle vere, ascoltare il grido dei pavoni e annusare il profumo del sandalo e del bambù. I parchi nazionali di Kanha, Bandhavgarh e Pench sono pagine viventi de "Il libro della giungla", dove ogni turista può sentirsi parte del grande mondo naturale.
Un viaggio come questo non è solo una vacanza, ma anche un'opportunità per capire perché Kipling ha scritto le sue famose battute e perché la storia di Mowgli ispira ancora milioni di persone in tutto il mondo.


