La causa sono state le forti piogge tropicali che hanno colpito la regione a metà mese, provocando diffuse inondazioni e frane, colpendo in particolare Guatemala, El Salvador, Honduras e Nicaragua.
Il 18 ottobre, il Guatemala ha dichiarato lo stato di emergenza per 30 giorni. Secondo le autorità locali, il bilancio delle vittime ha superato i 100 e più di 100000 residenti sono rimasti senza casa. In El Salvador e Honduras, strade e ponti sono stati distrutti, ostacolando gli spostamenti dei turisti e la consegna degli aiuti umanitari. In Nicaragua, le zone costiere, comprese le famose località balneari, sono state danneggiate.
Sebbene la situazione si sia in qualche modo stabilizzata negli ultimi giorni, i meteorologi avvertono dell'avvicinarsi di un nuovo fronte temporalesco. Si raccomanda ai turisti di considerare i rischi meteorologici nella pianificazione dei loro itinerari, di evitare viaggi in zone montuose e di monitorare le comunicazioni ufficiali delle autorità locali.
Gli esperti sottolineano che i disastri naturali potrebbero ridurre temporaneamente i flussi turistici nella regione, ma a lungo termine i paesi centroamericani continueranno a sviluppare il turismo come settore economico chiave. Ad esempio, Costa Rica e Panama stanno investendo attivamente nell'ecoturismo e nelle infrastrutture sostenibili per ridurre al minimo l'impatto di tali disastri.
Per questo motivo, è importante che i turisti che pianificano viaggi in America Centrale nel prossimo futuro prestino attenzione, scelgano itinerari collaudati e seguano i consigli dei diplomatici e degli esperti di sicurezza.

