A luglio 2025, il mercato turistico statunitense ha registrato un calo significativo del numero di visitatori internazionali. Secondo il World Travel & Tourism Council (WTTC), la spesa turistica internazionale diminuirà del 7% rispetto all'anno precedente, il che corrisponde a perdite di oltre 12.5 miliardi di dollari. Questa cifra rende gli Stati Uniti l'unico Paese tra i 184 in cui si registra un calo assoluto delle entrate derivanti dal turismo in entrata.
Uno dei motivi principali è il rafforzamento del dollaro, che ha reso i viaggi meno accessibili per gli ospiti provenienti dall'estero. Allo stesso tempo, il costo delle procedure di visto nel Paese è aumentato: il prezzo del sistema ESTA è aumentato da 21 a 40 dollari, diventando un ulteriore ostacolo per i turisti. Le restrizioni politiche e l'inasprimento delle politiche migratorie hanno inoltre ridotto l'interesse per gli Stati Uniti da parte di Europa e Asia.
In particolare, il flusso di turisti dal Regno Unito è diminuito del 15%, dalla Germania del 28%, dalla Corea del Sud del 15% e da altri Paesi del 24-33%. I maggiori centri turistici sono stati colpiti in modo particolarmente duro, tra cui New York, che prevede un calo del traffico di 800mila persone e perdite di circa 4 miliardi di dollari. Le regioni di confine, soprattutto lungo il confine canadese, stanno registrando un calo analogo delle prenotazioni.
Gli esperti sottolineano che, nel contesto della concorrenza globale, gli Stati Uniti rischiano di perdere la loro attrattiva turistica. Mentre altri Paesi semplificano i regimi dei visti, introducono servizi digitali e si concentrano sull'accessibilità, la politica americana rimane restrittiva. Julia Simpson, CEO del WTTC, ha affermato che gli Stati Uniti devono rivedere la propria strategia in materia di visti e iniziare a lavorare per ripristinare l'attrattività, altrimenti le perdite potrebbero diventare durature e colpire i settori correlati.

